“Foto 51: il segreto del DNA”
di Chiara Valentina Segré
Notes Edizioni, 2018
(12 – 13 anni)

Londra 1952.
Il mondo non conosce ancora l’importanza del DNA e nemmeno la sua forma a doppia elica (o scala a chiocciola) che oggi ci è tanto familiare.
La prima scienziata che riuscì a scattare una foto nitida del DNA ai raggi X fu Rosalind Franklin (anche se il riconoscimento del suo lavoro è stato postumo) e il suo lavoro contribuì alla “scoperta del secolo” premiata con il Nobel nel 1962.
Il libro si apre in una sera estiva in cui la ricercatrice Rosalind Franklin perde per le strade di Londra quella che diventerà famosa come la FOTO 51: la prima fotografia nitida di un filamento di DNA.
La foto viene ritrovata da Annie, una giovane aspirante sarta che capisce subito che non si tratta di una foto comune, ma di qualcosa di speciale.
Così comincia questa avventura ricca di colpi di scena, che spesso scivola nel giallo, nella quale Annie, aiutata dai suoi amici Mark e Billie (quest’ultimo nipote del proprietario di un negozio di fotografia), risale alla proprietaria della foto non senza difficoltà e cacciandosi in molti guai.
A troppi accademici fa gola la scoperta di Rosalind Franklin e alcune persone senza scrupoli sono pronte ad impadronirsene.
L’autrice inoltre inserisce nel romanzo personaggi realmente esistiti oltre alla Franklin, come James Watson e Francis Crick, suoi rivali nella ricerca e il chimico statunitense Linus Pauling, anche lui impegnato sullo studio della molecola del DNA.
Un giallo storico perfettamente strutturato per conoscere qualcosa di più sulla Londra degli anni Cinquanta e sull’evoluzione della biologia.
Più di sessanta anni dopo dalla fotografia della Franklin il DNA è ancora capace di affascinare.
L’autrice, Chiara Valentina Segré, è una biologa che attualmente lavora presso la Fondazione Umberto Veronesi di Milano.
H!

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(immagine: la copertina del libro)

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