“Hachiko”
di Lluìs Prats
illustrazioni di Zuzanna Celej
Albe Edizioni, 2017
(9 – 10 – 11 anni)

La storia di Hachiko è una storia vera, durata meno di un quarto di secolo, ma ha commosso tutto il mondo.
Hachiko era un cane di razza akita (il cane dei samurai) fatto arrivare da fuori Tokyo dal professor Eisaburo Ueno per sua figlia.
Ma quando il professore va a ritirare in stazione il pacco che contiene il cucciolo, fra i due si crea un legame che non si spezzerà mai.
Hachiko e il professor Ueno diventano inseparabili, e il cane ogni mattina alla stessa ora lo accompagna alla stazione dei treni di Shibuya e ogni sera lo va a prendere.
Il professore e Hachiko hanno orari precisi e cadenzati, ma quando il professore muore a causa di una emorragia cerebrale dopo una conferenza, il cane ogni sera torna comunque alla stazione per aspettarlo.
Lo farà per dieci anni, fino al giorno della sua morte avvenuta nel 1935.
Tutto il quartiere della stazione (commercianti, addetti ai treni e passeggeri) si è preso cura di Hachiko per dieci anni e molti hanno atteso con lui il ritorno del professor Ueno.
In Giappone la figura del cane Hachiko (a cui è dedicata anche una statua in bronzo nella stazione di Shibuya, nel punto dove lui si sedeva) è simbolo di amicizia e fedeltà, tanto che ancora oggi l’abbreviazione Hachi viene usata per indicare l’amico fedele.
La meravigliosa storia di una grande amicizia fluisce da queste pagine grazie anche alle bellissime illustrazioni di Zuzanna Celej che sanno ricreare l’atmosfera giapponese degli Anni Venti.
Commovente.
La storia di Hachiko ha ispirato anche due film: “Hachiko monogatari” (Giappone 1987) e “Hachiko. Il tuo migliore amico” (USA 2009).
H!

Questo libro è finalista della III edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

https://www.albe-edizioni.com

(immagine: la copertina del libro)