“Il riflesso stonato – La strana storia di Arturo Grigio Scuro e del Conte Filomeno, prestigiatore vagabondo”
di Arianna M. Romano
Leucotea edizioni, 2015
(9 – 10 anni)

Arturo Cantastorie ha ereditato il fantastico negozio di libri e giocattoli dove andava da bambino (Fantaghiottonerie), ma lui è disinteressato a tutto, niente riesce a scuoterlo, tanto che in città si è guadagnato il soprannome di Arturo Grigio Scuro.
Arturo decide di vendere il negozio, ma il giorno che deve incontrare l’acquirente succede qualcosa di strano: il suo riflesso nello specchio cambia, non riflette più la sua immagine ma quella di un altro. Anche i suoi concittadini non lo riconoscono, tanto che viene fermato da Otto il poliziotto.
Arturo riesce a sfuggire all’agente, ma incontra un personaggio ancora più singolare: Filomeno, un mago/prestigiatore vagabondo (non proprio avvezzo alla magia) con il suo stesso problema di immagine riflessa.
I due, accomunati dalla stessa sventura decidono di ritrovare i loro riflessi, e la loro ricerca comincia dall’autrice di un libro di storie di specchi.
Così comincia un’avventura surreale, piena di personaggi fantastici che via via danno ad Arturo e Filomeno le indicazioni per trovare i loro riflessi perduti. Ogni tappa del viaggio rafforza il legame fra i due che nel frattempo diventano amici e ogni avventura vissuta e superata li avvicina alla loro vera natura.
Arturo un tempo inventava storie e sognava di vivere in prima persona ogni avventura.
Filomeno invece amava la musica, ma suo padre aveva preteso che diventasse un mago come lui.
Così impariamo che uno specchio riflette l’immagine di ognuno come realmente è, ma se qualcuno si “perde” l’immagine riflessa cambia, perché lo specchio non è capace di mentire
Un’avventura fantastica, una lettura scorrevole, che scava dentro l’inconscio dei due personaggi e ci fa conoscere creature dimenticate e mondi incredibili con una loro precisa geografia governata da una logica spiazzante.
H!

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(immagine: la copertina del libro)