“La pecorella che viaggiò nello spazio e nel tempo – Una storia quasi vera”
di Andrea Grippo
Mappa di Manuela Mapelli, progetto grafico di Emiliana Nardin
Voce in capitolo, 2017
(8 – 9 – 10 anni)

copertina del libro e mappa del viaggio_rosicchialibri

Quattro storie e una canzone.
Quattro storie legate da una pecorella capace di percorrere l’immensa distanza dalla Boston del 1830 fino a 95 anni luce dalla Terra.
Ma andiamo con ordine.
Il libro si apre e noi siamo immediatamente catapultati in Russia dove facciamo la conoscenza del dottor Aleksandr Zajcev, uno scienziato russo, un astronomo, che capta una musica dal pianeta HD164595 b, distante dalla Terra 95 anni luce.
Poi facciamo un balzo indietro nel tempo, a Boston nel 1830, quando la scrittrice americana Sarah Josepha Buell Hale decise di far musicare Mary ha una pecorella (Mary had a little lamb), una filastrocca che aveva scritto per i suoi bambini.
Ancora un balzo temporale, questa volta nel New Jersey nel 1877, dove incontriamo Edison e una delle sue invenzioni: il fonografo, il primo apparecchio al mondo in grado di riprodurre suoni incisi su dischi di cera.
Infine tre alieni pacifici della costellazione di Ercole (esattamente del pianeta HD164595 b) chiudono il poker di queste quattro storie destinate ad intrecciarsi.
Il tutto, ovviamente, ruota intorno alla filastrocca Mary ha una pecorella, un motivetto per bambini che il professor Zajcev ascolta provenire dallo spazio, un motivetto che è stato creato apposta dal compositore Lowell Mason per la filastrocca di Sarah Hale, il primo motivetto ascoltato su un fonografo nella seconda metà dell’Ottocento, e un motivetto terrestre rimasto nel cuore di un’aliena che lo cantava al suo figlio appena nato.
Quattro eventi legati da un filo invisibile che man mano che la storia si evolve si dipanano sempre di più, e ci permettono di conoscere personaggi reali e immaginari alla ricerca di un ideale, un amore, la verità o semplicemente qualcosa che possa fare la differenza…
Quattro eventi sparpagliati nello spazio e nel tempo apparentemente slegati fra loro ma che rispondono chiaramente alla domanda: “Tutto succede per caso?”.
Una storia (quattro storie!) delicata e commovente costruita sui salti temporali, ma che descrive uomini (e alieni) che ce l’hanno fatta a portare avanti il loro pensiero e a cambiare le cose.
Alla fine del libro scopriamo che molti personaggi esistono o sono esistiti davvero, che hanno fatto grandi cose e che ancora ne faranno, e queste pagine diventano lo spunto per approfondire la loro conoscenza.
Infine scopriamo che Mary ha una pecorella (Mary had a little lamb) esiste davvero ed è facilmente reperibile su internet (oltre ad essere un motivetto di quelli che ti entra in testa)!
Insieme al libro c’è una mappa illustrata da staccare dei viaggi compiuti in questa storia.
Un libro perfetto per una lettura ad alta voce, ma anche per perdersi nello SPAZIO delle sue parole e nel TEMPO di leggerle.
H!

http://voceincapitolo.com/

(immagine: la copertina del libro e la mappa)