“La scimmia e il melograno”
di Serenella Quarello
illustrazioni di Lucie Müllerová
Orecchio Acerbo, 2017
(4 – 5 – 6 anni)

Una scimmia seduta su una quercia mangia un melograno.
Dal melograno cade un seme e, di lì a poco, prende vita una piccola pianta. Però i rami della quercia fanno troppa ombra per permettere alla piccola pianta di crescere, così la scimmia, che si sente responsabile della nascita del melograno, decide di chiedere aiuto affinché la quercia sposti i suoi rami (o venga abbattuta) per permettere al suo alberello di crescere.
Questo è l’antefatto di un racconto che si snoda in un susseguirsi di personaggi che si rifiutano di ascoltare le (per loro assurde) suppliche della scimmia.
Il contadino non vuole abbattere l’albero, il giudice non vuole saperne del contadino, il re e la regina non sanno nemmeno di cosa la scimmia stia parlando, nemmeno il topo la vuole aiutare, così anche il gatto, il cane, il bastone, il fuoco, l’acqua, il bue… un momento! Questa storia somiglia ad una canzone!
E che canzone!
La vicenda si svolge per metà in bianco e nero, ma quando la storia si riavvolge, per tornare indietro (ripassando da tutti i personaggi) alle sorti del piccolo melograno esplode in una giostra di colori.
Un bellissimo carosello di immagini che vede nel suo epilogo un significato che obbliga a pensare: fra tutti gli interpellati solo la Morte aiuterà la scimmia a salvare il suo melograno.
H!

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(immagine: la copertina del libro)

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