“L’ibis di Palmira e il merlo ribelle”
di Simone Dini Gandini
illustrazioni di David Pintor
Notes Edizioni, 2018
(7 – 8 – 9 anni)

I merli, si sa, sono animali chiacchieroni.
Ma c’è un merlo diverso dagli altri: lui non chiacchiera solo con gli altri merli, ma con tutti gli altri uccelli e perfino con i lombrichi (che ha deciso di non mangiare più), lui è un merlo ribelle.
Eppure solo un ribelle è in grado di uscire dai confini sicuri di un giardino per avventurarsi al limitare del bosco, perché dove la terra incontra il mare – si dice – è comparso un mostro: un uccello gigante dagli occhi rossi.
Tutti gli animali sono spaventati: i pipistrelli non lasciano più l’albero di albicocche, i corvi (quelli non ribelli) borbottano a distanza, i piccioni fanno quello che sanno fare meglio i piccioni, e poi pesci, cinghiali, volpi, daini e una tartaruga, ogni animale d’acqua, d’aria di terra, del giorno e della notte ha paura del MOSTRO!
Il merlo ribelle sa che i mostri non esistono, infatti scopre che l’uccello gigante con gli occhi rossi in realtà è un ibis eremita, l’ultimo della sua specie, fuggito dalla città in guerra di Palmira (Siria) insieme alla sua compagna grazie ad uno studioso che li ha portati in salvo.
Il lungo viaggio per mare, su un gommone, lo ha separato dal suo salvatore e dalla sua compagna ed ora lui è da solo in quell’angolo di mondo sconosciuto… o forse no?
Una storia che parla di differenze, una storia che parla di guerra, una storia che parla di amicizia, una storia da leggere tutta d’un fiato, scritta con un linguaggio poetico ricco di metafore straordinarie.
Dal 15 febbraio in libreria.
H!

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(immagine: la copertina del libro)