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PULCI, PULCI, PULCI…

La collana “Pulci nell’orecchio” della casa editrice Orecchio Acerbo si arricchisce di tre nuovi titoli splendidamente illustrati da Fabian Negrin:
“La bilancia dei Balek” di Heinrich Böll
“Fratello lupo” di René Gullot
“Van’ka” di Anton Cechov.
Tre racconti con i bambini al centro di ogni storia.
“La bilancia dei Balek” racconta la storia di una truffa perpetrata per anni dai nobili Balek unici possessori di una bilancia tarata male. Solo un bambino si accorge dell’imbroglio, ma la giustizia non troverà seguito.
“Fratello lupo” invece racconta dell’amicizia fra un cucciolo di lupo e un cucciolo di uomo in Lapponia che solo l’ignoranza saprà dividere.
Infine “Van’ka” è solo un ragazzo che fa l’apprendistato da un calzolaio e, nella notte di Natale scrive al nonno una lettera piena di ricordi della sua infanzia che non c’è più.
Piccoli capolavori ritrovati, grandi autori classici che ci consegnano schegge d’infanzia indimenticabili.

Pulci nell’orecchio
Orecchio acerbo, 2018
(8 – 9 – 10 anni)
https://www.orecchioacerbo.com/editore/

Ti mangio?

“Ti mangio?”
di Rafa Ordóñez
illustrazioni di Rafa Antón
Notes Edizioni, 2018
(4 – 5 – 6 anni)

Cosa non farebbe un topo affamato per un pezzo di formaggio?
E cosa non farebbe un gatto affamato per mangiarsi un topo?
Ma questa storia è molto più lunga, perché arriva un cane affamato anche lui che si accontenterebbe di divorare un gatto, poi passa di lì un lupo che mangerebbe volentieri un cane ed infine giunge un orso che addenterebbe il lupo senza tanti preamboli.
Però devono aspettare…
Perché il topo ha detto al gatto che una volta mangiato il formaggio sarà più succulento, sarà ripieno! Allora il gatto aspetta e intanto dice al cane che una volta ripieno di topo ripieno di formaggio sarà più succulento… e così via fino all’orso.
Ognuno aspetta che la sua preda abbia mangiato per prima per poter gustare un banchetto più ricco quando sarà il suo momento.
Il topo però mangia con una lentezza esasperante… e la tensione sale.
Una storia divertente, furba e giocata sulle ripetizioni che vi strapperà un sorriso quando arriverete all’inaspettato finale!
H!

http://www.notesedizioni.it/it/home

(immagine: la copertina del libro)

1 – Provaci ancora Marvin – 2 – Marvin e i cinghiali puzzoni

“1 – Provaci ancora Marvin”
“2 – Marvin e i cinghiali puzzoni”
di Sir Steve Stevenson
illustrazioni di Ivan Bigarella
Il battello a vapore, 2018
(7 – 8 anni)

Un nuovo divertentissimo personaggio è arrivato ad arricchire le collane de Il battello a vapore: si tratta di Marvin, l’eroe, il grande campione delle Terre Lontane!
A guardarlo bene Marvin non sembra proprio un eroe, è un ragazzino magro, con le orecchie enormi, sempre spettinato e un po’ impacciato, ma quando l’orso mago Gil lo chiama con un incantesimo a Borgo Magico, lui dalla vita reale si trasferisce in un mondo incantato dove diventa l’indiscusso eroe.
Insieme a Marvin ci sono oltre all’orso Gil, la scoiattola guerriera Britta e la talpa erudita Todd, tutti insieme formano la Compagna delle Terre Lontane.
Più avanti si uniranno a loro anche la fata Fay e il procione dottoressa Mindy.
Nella prima storia Marvin e i suoi amici devono risolvere una profezia e trovare l’arma magica dell’eroe (sì perché Marvin è un eroe ancora senza arma) e durante questa avventura fanno la conoscenza della piccola fata Fay che nasconde un “grande” segreto.
Nella seconda storia invece Marvin viene catapultato a Borgo Magico da Gil durante il Campionato della Matematica, perché il re degli orsi è in visita ufficiale a Ghiandalanda così i cinghiali puzzoni hanno deciso di invadere Gran Dirupo (la dimora del re) e solo la Compagnia delle Terre Lontane può impedirlo… o no?
Animali parlanti, magia, divertimento e illustrazioni perfette: una lettura veloce e intrigante a partire da 7 anni.

http://www.battelloavapore.it/

(immagine: le copertine dei primi due libri)

Cicero

“Cicero”
di Antonio Ferrara
illustrazioni di Paolo Domeniconi
Coccole Books, 2018
libro con font ad alta leggibilità
(9 – 10 anni)

Cicero vive su un’isola, ma si deve trasferire in una grande città.
Le città non sono come le isole hanno il mare solo da un lato, a volte non ce l’hanno nemmeno il mare… Cicero è molto triste, ma suo padre ha deciso, lasceranno l’isola.
Così ripercorriamo insieme al ragazzo tutto quello che ha vissuto sull’isola, brevissimi capitoli dove seguiamo Cicero di giorno e di notte per le strade che conosce a memoria, sentiamo il profumo del mare, conosciamo i suoi abitanti, le storie che si raccontano, la scuola e… Zita.
Zita, il primo amore!
E poi c’è lei: la balena! Un immenso cetaceo nero che ogni sera sfiora le coste dell’isola e si lascia accarezzare da Zita e Cicero.
Traspare molta malinconia da queste pagine, la malinconia di un’infanzia che si abbandona (l’isola con tutte le sue certezze) per lasciare spazio all’età adulta (la città).
Frammenti di ricordi di un ragazzo che sa che non rivedrà più quelle persone, quei vicoli, quel mare, quella balena, se non quando sarà adulto e la sua visione del mondo cambierà.
Cicero si abbandona alla malinconia, ma sa anche che la vita è un viaggio meraviglioso che prima o poi ti riporta al punto di partenza, ma in tasca ha il biglietto che gli ha lasciato Zita che recita: “Alzati sempre per seguire i tuoi sogni”.
Un libro denso di suggestioni con meravigliose illustrazioni, incastonate nella storia come quadri preziosi.
H!

https://coccolebooks.com/

(immagine: la copertina del libro)

Raperonzolo

“Raperonzolo”
basato sulla fiaba dei fratelli Grimm
illustrazioni di Lucrèce
Lavieri Edizioni, 2014
(4 – 5 – 6 anni)

La splendida fiaba dei fratelli Grimm (non quella stravolta dalla Disney) rivive fra queste pagine grazie alle illustrazioni dal gusto liberty di Lucrèce.
C’erano una volta un uomo e una donna molto innamorati che desideravano avere un figlio.
Quando la donna rimase incinta però si scatenarono le sue voglie. La loro casa si affacciava sullo splendido giardino di una maga dove crescevano dei meravigliosi raperonzoli e la donna desiderava così tanto mangiarli che si fece sempre più triste.
L’uomo preoccupato le procurò i raperonzoli e lei ne fece subito una meravigliosa insalata. Ma la voglia di raperonzoli cresceva, la maga infine si accorse del furto e pretese come pagamento la bambina della coppia che sarebbe nata da lì a poco.
La maga chiamò la bambina Raperonzolo e la chiuse in una torre senza scale per tenerla lontana dal mondo, solo i lunghi capelli della fanciulla (che intanto era cresciuta) permettevano alla maga di arrampicarsi sulla torre.
Però un giorno un principe incuriosito dal dolcissimo canto di Raperonzolo vide la torre che spuntava da un bellissimo giardino…
Una fiaba classica ancora molto attuale, che accarezza i temi del sacrificio e dell’amore che cura tutti i mali, con un linguaggio semplice e diretto.
Una adattamento raffinato ed elegante di una delle fiabe più belle dei fratelli Grimm, in una versione rilegata e coi colori pastello che sottolineano con grazia tutta la storia.
H!

http://www.lavieri.it/

(immagine: la copertina del libro)

Else-Marie e i suoi sette piccoli papà

“Else-Marie e i suoi sette piccoli papà”
di Pija Lindenbaum
Il Barbagianni editore, 2018
(5 – 6 anni)

Finalmente in Italia un libro scritto e illustrato da Pija Lindenbaum, autrice svedese molto conosciuta nel suo paese, premiata con un Astrid Lindgren Award.
Else-Marie è una bambina con una mamma e… sette piccoli papà! Proprio sette papà in miniatura, così identici (a parte qualche piccola differenza) che nemmeno lei riesce a distinguerli.
Sette piccoli papà che vanno al lavoro tutti insieme, le portano dei regali quando tornano dai viaggi e le leggono le fiabe (a turno).
Sette papà che devono andare in bagno quando lo occupa Else-Marie e che sono sette volte scontrosi prima di bere la prime sette tazze di tè al mattino.
Nonostante tutto la vita di Else-Marie scorre come quella di tutte le bambine della sua età, fino a quando la mamma le dice che tutti e sette i papà andranno a prenderla a scuola.
E adesso?
Per Else-Marie è nomale avere sette papà in miniatura, ma sarà così anche per gli altri?
Cosa diranno le maestre?
E i suoi compagni vorranno giocare con loro come se fossero bambole?
E’ pur vero che Else-Marie ha sette papà, ma sia lei che la sua mamma vivono serene questa condizione, e anche gli altri sembrano non notarlo.
Un libro giocato sull’assurdo che assurdo non è, perché offre tante chiavi di lettura: la crescita personale di un bambino che fa vedere i genitori “più piccoli”, le mille sfaccettature del carattere di un padre diviso in sette parti, la paura che il proprio genitore non sia all’altezza di quelli degli altri, la famiglia allargata dove ci si trova ad avere più padri…
Un libro semplice che racconta il quotidiano di una famiglia, una storia delicata che non giudica, ma lascia leggere al lettore il messaggio che preferisce.
H!

http://www.ilbarbagiannieditore.it/

(immagine: la copertina del libro)

La guerra in mensa

“La guerra in mensa”
di Ilenia Bilancio
illustrazioni di Micol Ceoletta
Delmiglio Editore, 2017
(6 – 7 anni)

Il capitan Bistecca e il generale Broccolo sanno bene come darsi battaglia nella mensa della scuola con proiettili di maionese e ketchup: i loro eserciti di carne e di verdure sono in guerra da secoli per la supremazia della propria natura alimentare…
Ma quel giorno accade qualcosa mai successo prima: un bambino entra in mensa durante l’ennesima battaglia.
Il bambino si chiama Ludovico e, dopo un’accoglienza un po’ burrascosa, capitan Bistecca gli spiega come stanno le cose: la guerra serve per contendersi il posto nei piatti dei bambini.
E’ ovvio che ai bambini non piacciono le verdure, soprattutto i broccoli: puzzano!
Però Ludovico non è d’accordo, lui le mangia le verdure, agli occhi del bambino gli alimenti stanno combattendo una guerra inutile, perché le guerre non lasciano né vincitori né vinti, solo persone affamate (almeno così dice il nonno), e in questo caso non c’è frase più pazzeccata!
L’ora di pranzo sta per arrivare, le campane cominciano a rintoccare le dodici (e gli alimenti a sparire)… le parole di Ludovico sono servite a qualcosa? O la guerra è destinata a continuare?
Una lettura veloce e scorrevole, con alcune proposte di riscrittura della storia e tutte le illustrazioni da colorare.
H!

http://www.delmiglio.it/delmiglio-editore

(immagine: la copertina del libro)

Il riflesso stonato – La strana storia di Arturo Grigio Scuro e del Conte Filomeno, prestigiatore vagabondo

“Il riflesso stonato – La strana storia di Arturo Grigio Scuro e del Conte Filomeno, prestigiatore vagabondo”
di Arianna M. Romano
Leucotea edizioni, 2015
(9 – 10 anni)

Arturo Cantastorie ha ereditato il fantastico negozio di libri e giocattoli dove andava da bambino (Fantaghiottonerie), ma lui è disinteressato a tutto, niente riesce a scuoterlo, tanto che in città si è guadagnato il soprannome di Arturo Grigio Scuro.
Arturo decide di vendere il negozio, ma il giorno che deve incontrare l’acquirente succede qualcosa di strano: il suo riflesso nello specchio cambia, non riflette più la sua immagine ma quella di un altro. Anche i suoi concittadini non lo riconoscono, tanto che viene fermato da Otto il poliziotto.
Arturo riesce a sfuggire all’agente, ma incontra un personaggio ancora più singolare: Filomeno, un mago/prestigiatore vagabondo (non proprio avvezzo alla magia) con il suo stesso problema di immagine riflessa.
I due, accomunati dalla stessa sventura decidono di ritrovare i loro riflessi, e la loro ricerca comincia dall’autrice di un libro di storie di specchi.
Così comincia un’avventura surreale, piena di personaggi fantastici che via via danno ad Arturo e Filomeno le indicazioni per trovare i loro riflessi perduti. Ogni tappa del viaggio rafforza il legame fra i due che nel frattempo diventano amici e ogni avventura vissuta e superata li avvicina alla loro vera natura.
Arturo un tempo inventava storie e sognava di vivere in prima persona ogni avventura.
Filomeno invece amava la musica, ma suo padre aveva preteso che diventasse un mago come lui.
Così impariamo che uno specchio riflette l’immagine di ognuno come realmente è, ma se qualcuno si “perde” l’immagine riflessa cambia, perché lo specchio non è capace di mentire
Un’avventura fantastica, una lettura scorrevole, che scava dentro l’inconscio dei due personaggi e ci fa conoscere creature dimenticate e mondi incredibili con una loro precisa geografia governata da una logica spiazzante.
H!

http://www.edizionileucotea.it/it

(immagine: la copertina del libro)

Ti cerco, ti trovo

“Ti cerco, ti trovo”
di Anthony Browne
Camelozampa, 2018
(4 – 5 – 6 anni)

Poppy e Cy sono molto tristi perché hanno perso il loro cane Goldie.
Decidono comunque di giocare a nascondino nel bosco.
Poppy conta e Cy si nasconde.
Uno, due, tre, quattro…
Cy trova subito un nascondiglio nel bosco, fra un groviglio di rami.
Poppy smette di contare e comincia a cercare Cy.
Ma il bosco è immenso, non tutto è ciò che sembra e non tutto sembra ciò che è.
In quell’intrico di rami e foglie seguiamo Poppy nella sua ricerca, ma piano piano il paesaggio muta e le venature degli alberi diventano qualcos’altro: volti, ombre e animali nascosti affiorano dai tronchi.
Mentre Poppy cerca Cy (e lui ha sempre più paura di non essere trovato) tutto prende vita intorno a lei, anche se tutto resta immobile.
Il bosco diventa il protagonista e l’autore ci sfida a trovare cosa nasconde dentro le cortecce o fra gli spazi fra i rami degli alberi. Il bosco sa nascondere ma, in alcuni casi, sa far ritrovare le cose perdute.
Dall’autore di “Voci nel parco” un altro libro surreale in cui… perdersi.
Da oggi in libreria.
H!

http://www.camelozampa.com

(immagine: la copertina del libro)

Hachiko

“Hachiko”
di Lluìs Prats
illustrazioni di Zuzanna Celej
Albe Edizioni, 2017
(9 – 10 – 11 anni)

La storia di Hachiko è una storia vera, durata meno di un quarto di secolo, ma ha commosso tutto il mondo.
Hachiko era un cane di razza akita (il cane dei samurai) fatto arrivare da fuori Tokyo dal professor Eisaburo Ueno per sua figlia.
Ma quando il professore va a ritirare in stazione il pacco che contiene il cucciolo, fra i due si crea un legame che non si spezzerà mai.
Hachiko e il professor Ueno diventano inseparabili, e il cane ogni mattina alla stessa ora lo accompagna alla stazione dei treni di Shibuya e ogni sera lo va a prendere.
Il professore e Hachiko hanno orari precisi e cadenzati, ma quando il professore muore a causa di una emorragia cerebrale dopo una conferenza, il cane ogni sera torna comunque alla stazione per aspettarlo.
Lo farà per dieci anni, fino al giorno della sua morte avvenuta nel 1935.
Tutto il quartiere della stazione (commercianti, addetti ai treni e passeggeri) si è preso cura di Hachiko per dieci anni e molti hanno atteso con lui il ritorno del professor Ueno.
In Giappone la figura del cane Hachiko (a cui è dedicata anche una statua in bronzo nella stazione di Shibuya, nel punto dove lui si sedeva) è simbolo di amicizia e fedeltà, tanto che ancora oggi l’abbreviazione Hachi viene usata per indicare l’amico fedele.
La meravigliosa storia di una grande amicizia fluisce da queste pagine grazie anche alle bellissime illustrazioni di Zuzanna Celej che sanno ricreare l’atmosfera giapponese degli Anni Venti.
Commovente.
La storia di Hachiko ha ispirato anche due film: “Hachiko monogatari” (Giappone 1987) e “Hachiko. Il tuo migliore amico” (USA 2009).
H!

Questo libro è finalista della III edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

https://www.albe-edizioni.com

(immagine: la copertina del libro)

Che sport, lo sport!

“Che sport, lo sport!”
di Ole Könnecke
Beisler, 2018
(5 – 6 – 7 anni)

Tutti (ma proprio tutti) gli sport sono rappresentati e spiegati in questo divertentissimo libro.
Ippopotami, lupi, giraffe, pinguini, cani, leoni, capre… sono tutti impegnati a mostrare la bellezza degli sport e le loro regole.
Un linguaggio semplice e accattivante accompagna tantissimi disegni di animali concentratissimi a praticare sport: dalle discipline olimpiche agli sport all’aria aperta, gli sport da tavolo, quelli individuali e quelli a squadre. Tutte le discipline più o meno famose, da quelle più semplici a quelle più complesse, sono rappresentate su queste pagine.
Infatti molte discipline sportive sono competitive, molte altre invece si praticano per puro piacere e non ci sono né vincitori né vinti.
Quanti tentativi sono permessi nel salto con l’asta? In quale paese si pratica il lancio del tronco? Quanti imprevisti si possono incontrare giocando a golf? La ginnastica ritmica è una danza o uno sport? Come si pratica il salto in lungo? Cosa serve per scalare una parete rocciosa?
Queste ed altre curiosità troveranno tutte le risposte in questo libro didascalico, da leggere tutto d’un fiato o da spizzicare per assaporarlo poco per volta.
“Che sport, lo sport!
Esiste forse qualcosa di più fantastico?”.
H!

http://www.beisler.it

(immagine: la copertina del libro)

E poi? E poi? E poi?

“E poi? E poi? E poi?”
di Roberto Piumini
illustrazioni di Gloria Francella
stampatello maiuscolo
Parapiglia, 2017
(4 – 5 – 6 anni)

Ogni fiaba finisce con la meravigliosa frase: “… e vissero felici e contenti”, e poi, cosa è successo dopo?
Ed ecco la risposta: tre ipotetici finali per altrettante famosissime fiabe
Cenerentola sicuramente è felice con il suo principe, ma un re vuole a tutti i costi le leggendarie scarpette ed è fermamente deciso a intraprendere una guerra per averle! Infatti si dice che le scarpette hanno la capacità di rendere belli i piedi di chi le indossa e le tre figlie del re hanno dei piedi davvero brutti.
Pollicino invece è cresciuto (si fa per dire, è pur sempre alto un pollice) e comincia a soffrire di pene d’amore. Ah, l’amore!
Ma le sue dimensioni non lo aiutano a corteggiare le fanciulle che non vedendolo si innamorano del primo uomo alto che passa, convinte che le frasi d’amore siano state pronunciate da lui.
Infine il Gatto con gli stivali deve usare un’altra volta tutte le sue arti (fiuto, agilità e astuzia) con tre briganti che hanno rapito la sposa del Marchese di Carabas.
Tre seguiti divertenti, in rima e in stampatello maiuscolo che raccontano cosa c’è dopo, perché le storie (quelle belle) non finiscono mai.
Tre fiabe in cui non mancano animali, orchi, principesse, magia, cavalieri e… una morale.
Un libro con un formato orizzontale divertente, dissacrante, coloratissimo e splendidamente illustrato!
Inoltre l’autore alla fine ci ricorda che: “Il pane per il corpo è nutriente, la storia, invece, è cibo per la mente”.

http://www.parapigliaedizioni.it

(immagine: la copertina del libro)

Shadow Black – Il fuorilegge

“Shadow Black – Il fuorilegge”
di Sebastien De Castell
Il Battello a vapore, 2018
(11 – 12 anni)

“La magia è la più grande truffa”.
Questo è quello che pensa Kellen che vive in un mondo dove la magia è tutto e chi non la possiede è relegato al ruolo di schiavo.
Kellen è alla vigilia del suo sedicesimo compleanno e non è ancora in grado di praticare la magia (anche se conosce tutte le forme degli incantesimi a memoria), è la vergogna del suo corso e dei suoi compagni che si stanno preparando per dare l’esame e ricevere il nuovo nome da mago.
Kellen però, anche se è nato in una potentissima famiglia di maghi, è in grado di usare l’astuzia per aggirare la magia, e riesce a farlo anche grazie ai consigli di una strana donna nomade (Ferius) appena giunta in città.
Comunque sia non è facile essere debole in un mondo che ti vuole forte, come non è facile essere senza magia in un mondo dominato da maghi esperti nel manipolare gli elementi.
Ma nonostante la sua mancanza di Magia Kellen riesce a scoprire una verità che la sua gente nasconde da centinaia d’anni, solo con l’aiuto della chimica, della misteriosa Ferius e di un feliscoiattolo (un animale a metà fra un gatto e uno scoiattolo, considerato demoniaco) dal pessimo carattere, che diventa il suo famiglio, o meglio, il suo “socio in affari”.
Così fra scontri, duelli, astuzie e un segreto nascosto dentro un incantesimo, si sviluppa questo romanzo pieno di personaggi ambigui e straordinari colpi di scena.
Una storia avvincente dove niente è come sembra.
“Shadow Black – Il fuorilegge” è il primo volume di una saga.
H!

http://www.battelloavapore.it

(immagine: la copertina del libro)

Oh, Harriet!

“Oh, Harriet!”
di Francesco D’Adamo
Giunti Editore, 2018
(11 – 12 – 13 anni)

1912.
Il Titanic è appena affondato e i giornali di tutto il mondo sono in prima linea per accaparrarsi le notizie più esclusive.
Così l’Herald Tribune di New York manda il giovane (e sacrificabile) cronista Billy Bishop ad intervistare una vecchia donna nera a migliaia di miglia da New York.
Inizialmente contrariato Billy poco a poco impara a conoscere quella donna minuta che si trova di fronte: lei è la grande Harriet Tubman, pseudonimo di Amarinta Ross, il generale Harriet, zia Harriet, il Mosè della gente nera.
Nata nel Maryland negli anni venti dell’Ottocento, Harriet conobbe solo la schiavitù fino a ventisette anni, quando decise di fuggire verso gli stati del nord rischiando la vita, e giurando una volta conquistata la libertà, di salvare più neri possibili. E così fece.
Harriet riuscì a trovare bianchi e neri che l’aiutassero nella sua impresa e in poco tempo costituì la “Underground Railroad”, una rete di itinerari segreti e luoghi sicuri utilizzati dagli schiavi degli Stati Uniti per fuggire negli stati liberi del nord e in Canada, e lei stessa si espose in prima persona in numerose missioni di salvataggio.
Quando scoppiò la Guerra di secessione americana prestò servizio come cuoca e infermiera per l’esercito dell’Unione diventando in seguito la guida di una ricognizione armata (infatti fu la prima donna a guidare una spedizione armata durante la guerra).
Una donna malata, minuta, che si è fatta grande per la sua gente, però morirà nel 1913 sapendo di aver abolito la schiavitù ma non il pregiudizio razziale.
Bisognerà sttendere cento anni dopo, negli anni Sessanta del Novecento, le parole di Martin Luther King perché i neri americani vedano riconosciuti pubblicamente i loro diritti di uomini liberi.
Un libro denso di storia che contrappone il carattere fiero di Harriet alla timidezza del suo intervistatore, in un altalenarsi di discorsi seri, battute, ragionamenti profondi e diritti umani.
Da leggere tutto d’un fiato, come ho fatto io.
H!

Sullo stesso argomento potete leggere anche un altro libro di D’Adamo del 2014: “Oh, freedom!” sempre edito da Giunti.

http://www.giunti.it/editori/giunti-junior

(immagine: la copertina del libro)

George e l’ombra

“George e l’ombra”
di Davide Calì
illustrazioni di Serge Bloch
Terre di mezzo, 2017
(4 – 5 anni)

George ha un’ombra proprio particolare, un’ombra che non vuole stare sul pavimento, ma si siede a tavola con lui. Un’ombra che lo segue dappertutto (come tutte le altre ombre), ma si rifiuta di stare per terra. George si infastidisce: è ridicolo avere un’ombra che ti segue così! Allora cerca di eliminarla in qualche modo: la taglia, l’aspira con l’aspirapolvere, la schizza d’acqua, ma l’ombra è indistruttibile (e si diverte un sacco)!
Però, a pensarci bene, con l’ombra è possibile fare quelle cose che da soli non è possibile fare: giocare a baseball, giocare a guardie e ladri, fare a gara a chi mangia più gelato…
E’ bello avere un amico con cui condividere tante cose, soprattutto quando è un amico che sta sempre con te.
George impara ad accettare il suo amico ombra e proprio quando sembra che non si lasceranno mai l’ombra con il buio della notte va a riposarsi, e sparisce.
Il giorno dopo George si sveglia felice, cosa accadrà?
Una storia surreale, un moderno Peter Pan con un finale inaspettato.
H!

http://www.terre.it

(immagine: la copertina del libro)

Marco Polo – Il viaggio delle meraviglie

“Marco Polo – Il viaggio delle meraviglie”
di Pino Pace
illustrazioni di Michelangelo Rossato
Edizioni Arka, 2018
(5 – 6 – 7 anni)

Nel 1271 il veneziano Marco Polo aveva solo diciassette anni, ma decide di partire con suo padre Nicolò e suo zio Matteo verso il Catai (l’antica Cina) per vedere quanto era grande il mondo al di fuori dei liquidi confini di Venezia.
Un viaggio durato vent’anni, in cui il giovane Marco vede meraviglie che pochissimi europei avevano potuto vedere nella seconda metà del tredicesimo secolo.
Paesi incedibili, aspre montagne, bollenti deserti, usanze bizzarre, lingue complesse che il giovane Polo non fa fatica ad imparare.
Dopo quattro anni di viaggio giunti in Cina, a Cambalù la capitale dell’impero, i Polo vengono accolti con grande onore alla corte del Signore dei Signori: Kubilai Kan. che ama i racconti dei loro viaggi
Il cammino di Marco però non si ferma a Cambalù, perché il Gran Kan gli chiede di viaggiare per tutto il suo regno e riferirgli quelle meraviglie che nemmeno l’uomo più potente della terra conosce.
Come dicevamo l’avventura di Marco Polo nell’antico oriente dura vent’anni, fino a quando decide di far ritorno a Venezia, purtroppo proprio quando la città è in guerra con Genova e Marco, costretto ad imbarcarsi per combattere, viene fatto prigioniero a Genova. In prigione incontra Rustico da Pisa, un letterato che accetta di scrivere tutte le meraviglie di cui Marco è stato testimone, così fra i muri di una galera genovese Marco racconta e Rustico riporta sulla pergamena ogni parola del viaggiatore: questa è la nascita de Il Milione.
Un breve riassunto della vita del mercante veneziano, per chi vuole cominciare ad approcciarsi a questo importante personaggio storico, illustrato con estrema eleganza da Michelangelo Rossato.
H!

http://www.arkaedizioni.it

(immagine: la copertina del libro)

Tutti matti questi gatti

“Tutti matti questi gatti”
di Catherine Metzmeyer
illustrazioni di Grégoire Mabire
Valentina Edizioni, 2018
(4 – 5 anni)

Big Red, Ramses, Freccia, Birba, Liquirizia e Mosquito sono sei gatti randagi che vivono fra i palazzi di una grande città.
Nel loro gruppo c’è anche un nuovo arrivato, un piccolo gatto ancora senza nome.
La vita dei sei gatti randagi è scorazzare fra tetti e palazzi in cerca di cibo, ma ora dietro di loro, c’è un settimo gatto che li segue ovunque.
Fra salti, capriole e grandi corse, nulla è troppo spaventoso per il nuovo arrivato, lui non ha paura di nulla e continua a seguire di nascosto i gatti più grandi.
Poi una notte i sei gatti trovano delle vere e proprie leccornie dentro un cassonetto nel retro di un ristorante, bastoncini di pesce con cioccolato, prosciutto affumicato con yogurt… però il cassonetto ha un coperchio enorme che ad un certo punto si chiude su tutti loro con un tonfo: CLACK!
E adesso? Sono in trappola!
Solo il piccolo gatto è rimasto fuori, ma le dimensioni non contano quando si possiedono la fantasia e la furbizia!
Sette splendidi personaggi nati dalla penna dell’illustratore francese Grégoire Mabire, già autore de “Il lupo che saltò fuori da un libro ” e “Le fiabe fanno schifo!”, sempre pubblicati in Italia da Valentina Edizioni.
Una storia divertente, scanzonata e… “gattosa”.
H!

http://www.valentinaedizioni.it

(immagine: la copertina del libro)

Il piccolo cavallo blu

“Il piccolo cavallo blu”
di Géraldine Elschner e Élise Mansot
Jaca Book – Ponte delle arti, 2018
(4 – 5 – 6 anni)

Martino vive in una piccola fattoria, tutti i giorni raccoglie i fiori, ma non sa a chi regalarli e la sua vita è piuttosto triste.
Un giorno però il suo piccolo cavallo annusa il profumo dei fiori che Martino ha appena colto e sprofonda il muso nel mazzo di fiordalisi blu e… GNAM!
Poi succede qualcosa di incredibile: il cavallino diventa blu come il mare d’estate.
Che meraviglia, che magia, ma chissà se anche gli altri animali della fattoria cambiano colore.
Martino dà da mangiare dei narcisi alla mucca che diventa gialla, delle calendule al gatto che diventa rosso, delle margherite al cane che diventa bianco e delle violette alla volpe che diventa viola… tutti gli animali cambiano colore ed ognuno (ovviamente) ne vuole uno tutto per sé!
Ormai tutta la fattoria ora risplende di colori e Martino non è più triste.
Questa storia piena di animali colorati, è stata ispirata dai quadri di Franz Marc, un artista tedesco nato a Monaco alla fine dell’Ottocento. Il suo tipo di pittura si chiama “espressionista” perché si allontana dalla rappresentazione della realtà preferendo forme semplici e colori intensi. Così nei quadri di Franz Marc non è raro che un cavallo sia tutto blu, o una mucca sia dipinta di giallo, semplicemente perché così sono più belli e comunicano emozioni attraverso il colore.
Una storia divertente e surreale illustrata con una tecnica simile a quella di Franz Marc, un bellissimo libro d’arte con in appendice alcune brevi riflessioni delle autrici sull’artista e sull’espressionismo tedesco del XX secolo.
H!

http://www.jacabook.it/ricerca/main-rag.htm

(immagine: la copertina del libro e il quadro “Piccolo cavallo blu” di Franz Marc)

Storie della buonanotte per bambine ribelli 2

“Storie della buonanotte per bambine ribelli 2”
di Francesca Cavallo e Elena Favilli
illustrazioni AA. VV.
Mondadori, 2018
(a partire da 5 anni)

Questo libro è la naturale continuazione del libro precedente che è stato un caso letterario lo scorso anno.
Ancora una volta cento ragazze che hanno preso in mano la loro vita ed hanno cambiato il mondo.
Cento donne, oltre alle cento del libro precedente, che sono andate oltre le convenzioni sociali e il ruolo che gli era stato “cucito addosso” per emanciparsi e diventare qualcosa di più grande.
Dalla storia antica a quella contemporanea guerriere, attrici, modelle, attiviste, regine, sportive, scienziate e ballerine sono un esempio di chi ce l’ha fatta ed è diventata un’esperta nel proprio campo.
Dalla regina britannica Boudicca, fino a Bebe Vio, migliaia di anni di storia accarezzano le vite di queste donne e di queste ragazze che hanno avuto il coraggio di andare “oltre”.
E come sempre curiosità, difficoltà, sogni, speranze e dure prove sono descritte con un linguaggio semplice e scorrevole e tutte ci guardano col volto sorridente di chi ce l’ha fatta.
Solo una pagina per ognuna di loro, una breve descrizione della loro vita, un punto di partenza per approfondire una storia che appassiona in poche righe oppure un promemoria per ricordare quanta grandezza è nascosta nelle piccole azioni.
Come nel libro precedente cinquanta artiste (donne) si sono avvicendate per illustrare ogni personaggio, dando un volto concreto (e anche artistico) a ciascuna protagonista.
Un libro perfetto che promette di replicare il successo del precedente.
“C’erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. ora ce ne sono molte, molte di più (…)”.
H!

http://www.ragazzimondadori.it

(immagine: la copertina del libro)

Il violino di Auschwitz

“Il violino di Auschwitz”
di Anna Lavatelli
illustrazioni di Cinzia Ghigliano
Le rane – Inerlinea, 2017
(9 – 10 anni)

Questa è la storia di un violino, raccontata da un violino.
Non un violino qualsiasi, un Collin-Mézin, acquistato a Torino dal signor Edgardo Levy per sua figlia Eva Maria (detta Cicci).
Eva Maria era una grande musicista e tutte le sere allietava la famiglia con le sue note, ed il violino inizia questa storia raccontando la sensazione di strare fra le sue braccia.
La storia comincia in Italia nel 1943, quando il generale Badoglio firmò l’armistizio con Eisenhower e a quel punto i tedeschi – prima alleati – invasero il Bel Paese a caccia di ebrei.
Il violino suo malgrado, diventa così testimone delle disavventure della famiglia Levy, prima della loro fuga a Tradate per poter espatriare in Svizzera, poi della cattura e conseguente deportazione ad Auschwitz.
Eva Maria riuscì a nascondere lo strumento, dal quale non si voleva separare, anche sul treno che la portò verso il campo di concentramento.
Poi Eva Maria venne separata dai suoi cari, ma la musica le permise di avere un posto nell’orchestrina del campo di Birkenau, fra le musiciste che suonavano per le SS.
Eva Maria purtroppo non è tornata dal campo di concentramento, ma suo fratello sì, e dopo la liberazione di Auschwitz da parte dei soldati russi, Enzo Levy recuperò il violino e lo riportò a Torino, nella stessa bottega dove l’aveva comprato suo padre anni prima (perché aveva bisogno di riparazioni). Enzo non tornò mai a riprendere il violino, ma nel 2014 un filantropo milanese lo acquistò e ne ricostruì la storia che possiamo leggere in questo libro scritto dall’inconfondibile stile di Anna Lavatelli.
Una storia vera, una vicenda triste, che parla di guerra, ma anche di un pezzo di storia del Novecento che non va dimenticato, perché il violino di Eva Maria è tornato a suonare con il suo bagaglio di ricordi e, recentemente, è anche ritornato ad Auschwitz.
H!

Le rane di Interlinea amano la natura e per questo risparmiano alberi per un mare pulito utilizzando Shiro Alga Carta ecologica della Cartiera Favini nata dalle alghe della Laguna di Venezia, e che utilizza alghe provenienti da ambienti lagunari inquinati mescolate con fibre certificate FSC.

http://www.interlinea.com/lerane

(immagine: la copertina del libro)

L’isola dei giocattoli perduti

“L’isola dei giocattoli perduti”
di Cynthia Voigt
illustrazioni di Fabio Sardo
Giunti Junior, 2017
(5 – 6 – 7 anni)

Teddy è un orsetto di pelouche marrone senza gambe, e si sposta su un carretto rosso trainato dai suoi amici.
Teddy vive su un’isola insieme ad un elefante cuoco (Umpah) che sa cucinare qualsiasi tipo di muffin, un serpente ingordo (Sid), un pinguino di legno (Peng), una maialina blu a fiorellini bianchi (Prinny) e una maialina tutta linda e tutta rosa (Zia).
Al gruppo di giocattoli si uniscono poi un coniglio pigro (il Signor C) e una grande bambola con il vestito ricamato d’oro vero (Clara).
Il limite di Teddy però non gli impedisce di sognare ed essere più audace dei suoi amici che le gambe le hanno.
Teddy è curioso, vuole fare l’esploratore, scoprire cosa c’è oltre gli alberi di melo che delimitano il confine di ciò che conosce, infatti è proprio esplorando e ragionando che si scoprono le cose.
La vita sull’isola scorre felice e spensierata, addolcita dai muffin di Umpah e dall’allegria di Prinny (la più piccola del gruppo), ognuno di loro ha un carattere ben preciso ed è capace di trasformare delle piccole azioni in grandi imprese da compiere tutti insieme…
Una storia di giocattoli animati che richiama alla memoria una storia più antica, quella di Winnie the Pooh nel Bosco dei Cento Acri.
Le illustrazioni a matita di Fabio Sardo descrivono perfettamente la dolcezza del racconto.
Vincitore del Parents Choice Silver Honor Award.
H!

http://www.giunti.it/libri/ragazzi

(immagine: la copertina del libro)

Tobia e la maledizione del singhiozzo

“Tobia e la maledizione del singhiozzo”
di Anna Tasinato
illustrazioni di Stefano Turconi
Storie a sorpresa – il Battello a vapore, 2017
(7 – 8 anni)

Tobia è un ragazzo normalissimo, non fosse per il suo singhiozzo!
Sì perché Tobia singhiozza sempre e questo suo singhiozzo gli impedisce di fare qualunque cosa.
La mamma infatti glielo ricorda sempre: “Tobia hai il singhiozzo, lo sai che non puoi…”.
Eppure il suo singhiozzo ricorda il gracidare delle ranocchie che di ripetere cra cra proprio non possono fare a meno, anche la nonna gliel’ha detto quando gli ha parlato della maledizione…
Maledizione? Quale maledizione?
Eppure qualcosa di strano c’è perché una notte Tobia si trasforma proprio in una ranocchia verde con dei bellissimi riflessi arancioni.
Comincia così una notte davvero movimentata per Tobia: una ricerca di risposte per tornare umano, guidato suo malgrado da una libellula con un pessimo carattere.
Un’avventura che comincia cercando il saggio (un saggio c’è sempre nelle storie che parlano di maledizioni) e capire cosa fare per spezzare l’incantesimo.
Il saggio indica a Tobia alcune prove da superare: delle buone azioni per aiutare gli altri (sempre la stessa solfa).
Continua così la lunga notte di Tobia, aiutato dalla libellula Lobbi… ma ce la farà a spezzare la maledizione?
Una lettura veloce e divertente con un finale inaspettato.
H!

http://www.battelloavapore.it

(immagine: il cofanetto di “Storie a sorpresa” e la copertina del libro)

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