“Piccolissimo me”
di Gigliola Alvisi
illustrazioni di AntonGionata Ferrari
Il Battello a vapore, 2016
(7 – 8 – 9 anni)

“Essere piccoli d’età è un guaio. Essere piccoli di statura è una sfortuna. Ma se sei piccolo d’età e anche di statura, allora è davvero un disastro. Una catastrofe.”
Questo è l’incipit di “Piccolissimo me” la storia di un ragazzo piccolo con un nome grande: MIchelangelo Silva de Olivera, figlio di due altissimi atleti ma decisamente al di sotto della media (Michelangelo è solo al terzo percentile, dato che serve per valutare la crescita). La mamma e il papà però sottovalutano il problema, perché convinti che la crescita avverrà tutta in una volta.
Intanto Michelangelo è il più piccolo di tutti e soffre di tutti i disagi portati dalla sua statura (anzi, all’assenza di statura) soprattutto quando si paragona ai suoi compagni di scuola.
L’unico modo di scappare da un mondo di persone più alte di lui Michelangelo lo trova quando va in vacanza dai nonni in Toscana, dove non ci sono bambini con cui confrontarsi e dove è considerato dal nonno una bella “eccezione”.
Proprio in campagna dai nonni Michelangelo conosce l’eccentrica Bianca Black, una ricca americana, altra come lui che indossa degli enormi cappelli a tema.
E proprio la signora Black, che oltre a dei cappelli incredibili sfoggia anche un carattere decisamente scorbutico porterà un significativo cambiamento nella vita di Michelangelo.
H!

Michelangelo ha un deficit di GH, l’ormone della crescita, per fortuna oggi questo deficit (e molte altre patologie) si può curare, grazie ad associazioni che si occupano di questi casi rari
Questo libro è stato pubblicato con la collaborazione di A.Fa.D.O.C. onlus – Associazione Famiglie di Soggetti con Deficit dell’Ormone della Crescita ed altre Patologie.

http://www.battelloavapore.it/

(immagine: la copertina del libro)

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