Dai creatori di “Galline in fuga” (2000) e “Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro” (2005) un gustoso film girato con la plastilina in stop motion che ironizza sulla primordiale predilezione degli uomini per il gioco del calcio.
Un lungometraggio che sembra proprio la risposta inglese all’americano “I Croods” (DreamWorks, 2013), anche se i due prodotti differiscono notevolmente, sia dal punto di vista grafico che dal punto di vista dei contenuti.
In un mondo primordiale che volge al termine c’è una tribù di cacciatori di conigli nella quale il giovane Dag sogna di cacciare mammut.
Ma la vita tranquilla nella valle dove vivono i cacciatori viene sconvolta dall’arrivo degli uomini più evoluti dell’età del bronzo (che differiscono dai primi dalle dimensioni delle mani e dei piedi) fermamente decisi a sfrattare i cavernicoli per estrarre preziosi minerali dalla valle.
Solo Dag, insieme al suo cinghiale Grugno, raggiunge la città del bronzo e sfida pubblicamente la squadra di calcio della città governata dall’avido governatore Lord Noot per riavere la valle.
Comincia così un improbabile allenamento di calcio che vede la tribù di Dag sgambettare fra vulcani, geyser attivi e papere giganti, che li porterà alla partita finale dove si giocheranno tutto.
Geniale è la comicità inglese di cui è impregnata tutta la storia.
Interessanti anche le trovate “alla Flintstones” dove si fa uso di oggetti moderni realizzati con materiali antichissimi (e improbabili).
Non mancano inoltre riferimenti a personaggi televisivi e cinematografici tanto cari a Nick Park.
H!

I libri de “I primitivi” sono pubblicati dalla casa editrice Il castoro.

(immagine: la locandina del film e le copertine dei libri)

“I primitivi” (Early man)
regia: Nick Park
Regno Unito / Francia, 2018
animazione / commedia, 89 min.