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ROSICCHIONARIO

CHE COS’E’ L’INFODUMP?

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Che cos’è l’infodump? Letteralmente è “infospazzatura” che si inserisce in una contesto senza che ve ne sia un effettivo bisogno, un processo narrativo dove il lettore viene travolto da una valanga di informazioni inutili, indigeribili e incomprensibili.
Definizione: “INFODUMP, tecnica narrativa utilizzata per fornire al lettore una serie di informazioni superflue non attinenti con la scena in atto”.
Ogni qualvolta un autore fa snocciolare ad un suo personaggio, o alla voce narrante, una sequela di dettagli che, al fine della storia, non aggiunge nulla, ebbene lì si cade nel tranello dell’infodump (molto pericoloso per gli scrittori alle prime armi).
Di solito è il cattivo che si crogiola nella sua vittoria a rivelare i suoi contorti piani all’eroe, che puntualmente si libera e lo sconfigge, ma ci sono altri esempi di infodump, come il passato dei personaggi che viene raccontato nei minimi dettagli, l’aspetto dei personaggi che somiglia ad un lunghissimo identikit, o i dialoghi poco naturali, scritti solo per fornire informazioni (superflue) al lettore.
Attenzione però, l’infodump non è così facile da riconoscere: a volte la lunghissima descrizione di un luogo, di un personaggio o di un oggetto è necessaria allo svolgersi degli eventi, l’eccesso di “spazzatura” si manifesta quando le informazioni saltano fuori all’improvviso senza coerenza e con un linguaggio troppo tecnico.
Ora sapete tutto sull’infospazzatura, ma mi raccomando: non confondete una meravigliosa descrizione che vi ha regalato momenti di altissima letteratura con l’infodump!
H!

KELPIE

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Il kelpie è un demone delle acque scozzesi.
E’ in grado di assumere la forma di un cavallo bianco (o giovane puledro) e proviene dal folklore celtico.
Viene spesso descritto come un magnifico cavallo bianco che appare in prossimità dei fiumi, soprattutto nelle giornate nebbiose; si riconosce subito dalla coda e dalla criniera bagnate. Chiunque vi monti in groppa non è più in grado di scendere. Il cavallo salta nel fiume gettando in acqua il suo cavaliere (secondo alcuni miti per annegarlo o – addirittura – divorarlo).
Il kelpie è anche in grado di preannunciare l’avvento di una tempesta segnalandola con ululati e lamenti, per questo, a volte, può anche rivelarsi un essere benevolo.
Un kelpie si può trovare nel libro “Fate delle tenebre” di Holly Black (Mondadori).
H!

BOVARISMO

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Come suggerisce l’assonanza con la Madame di Flaubert, la parola “bovarismo” deriva proprio dal personaggio di Emma Bovary.
Madame Bovary era sempre insoddisfatta da tutto ciò che la circondava e, questa corrente di pensiero sviluppatasi nella seconda metà dell’800, raccolse i sognatori e tutti coloro che non accettavano la realtà così com’era ma la amavano solo amplificata e rivisitata dall’arte e dalla letteratura.
Per il soggetto affetto da bovarismo i mondi e i personaggi letterari diventano la realtà alternativa, quasi tangibile, in cui si rifugia rifiutando la realtà che lo circonda.
Oggi questo termine si usa gli individui svogliati, annoiati e accidiosi, ma mantiene ancora la sua parlare di bovarismo da cinema, serie tv, fumetti e videogiochi.
H

EX LIBRIS

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Pochi sanno cos’è un ex libris, ma praticamente tutti una volta nella vita ci siamo imbattuti in esso!
EX LIBRIS in latino significa letteralmente “dai libri di…”, una forma raffinata ed elegante per dire: “questo libro è di mia proprietà”.
Gli ex libri sono (erano) dei talloncini di carta molto sottile (stampati a torchio), di solito delle dimensioni di un biglietto da visita o più, decorati con vera e propria arte, che portano impresso il nome del titolare di una grande o piccola raccolta di libri.
La prima forma di ex libris era una semplice forma autografa di proprietà scritta sul risguardo del volume, pur modificandosi nel corso degli anni la sua posizione di collocamento rimane più o meno inalterata: sul risguardo o in seconda di copertina (pagina che di solito nel libro resta bianca).
Ovviamente chi poteva permettersi una collezione di libri erano studiosi, letterati, nobili, dottori, avvocati e così via e, di solito, l’immagine per loro realizzata era uno strumento della loro professione, una passione, un blasone o addirittura una rappresentazione grafica del nome o del cognome del proprietario (es. = Lupo).
Nei secoli l’ex libris è diventato oltre ad un segno di riconoscimento anche una forma d’arte che ha scatenato (e scatena) i collezionisti.
Oggi i foglietti in tiratura limitata realizzati da grandi incisori e stampati col torchio sono sono stati sostituiti dal più semplice timbro in gomma: un regalo personalizzato dal sapore antico.
H!

(immagini: alcuni esempi di ex libris)

BABBANO / MUGGLE

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dal 1998 – cioè dall’uscita in Italia del primo libro della saga di Harry Potte r- una delle parole che è entrata nell’uso comune fra i fan è stata BABBANO.
Il Babbano (in inglese Muggle) è il membro di una famiglia non-magica che quindi non possiede poteri magici (essere umano), la maggioranza dei Babbani non è a conoscenza del mondo magico e crede che la magia esista solo nelle fiabe.
I Nati Babbani invece sono i maghi e le streghe che hanno genitori Babbani (umani).
Ormai il termine è diventato gergale e indica soggetti “non all’altezza” di capire un determinato argomento o in alcuni casi addirittura “non degni”.
Persino i prestigiatori usano il termine Babbani per indicare i profani, ignari delle tecniche usate nell’illusionismo.
H!

ROMANZO DI FORMAZIONE

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Il romanzo di formazione è una forma letteraria che racconta il percorso verso l’età adulta del/della protagonista o di un gruppo, di solito adolescenti.
Questo tipo di letteratura vede il suo fiorire in Germania nel 1700.
Nel romanzo di formazione il lettore si rispecchia e può trovare la soluzione ai suoi problemi.
In passato lo scopo di questo genere letterario era quello di promuovere l’integrazione sociale del protagonista che rispecchiava un particolare aspetto della condizione giovanile: il rapporto conflittuale con la società (Le avventure di Pinocchio, Il giovane Holden); mentre oggi si preferisce un approccio più intimo con il personaggio, si raccontano emozioni, sentimenti e progetti che nascono dall’interno (Harry Potter).
Molti sono gli elementi riconoscibili di questo genere letterario:
-il giovane protagonista si lascia alle spalle l’infanzia ed entra in una situazione conflittuale con l’ambiente che lo circonda,
-rottura con la famiglia e l’ambiente adulto in generale,
-messa in discussione del sistema,
-predisposizione ad innamorarsi,
-progettazione per il proprio futuro
-compimento di nuove esperienze,
-opposizione degli antagonisti e conseguente aiuto dell’amico / mentore / consigliere.
Terminate queste prove (più o meno difficili) il protagonista può finalmente entrare nell’età adulta, oppure può maturare una sorta di inadeguatezza/fallimento che può portarlo all’isolamento.
Anche le fiabe sono considerate come dei “romanzi” di formazione, in quanto raccontano di riti di passaggio che gli adolescenti dovevano affrontare nelle primitive società allontanandosi dal gruppo sociale di appartenenza per poi tornarvi a pieno titolo dopo aver affrontato un’impresa.
H!

(immagine: foto tratta dal film “Vita di Pi” tratto dall’omonimo romanzo -di formazione- di Yann Martel)

UCRONIA (ALLOSTORIA, STORIA ALTERNATIVA, FANTASTORIA)

UCRONIA (ALLOSTORIA, STORIA ALTERNATIVA, FANTASTORIA)

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Ucronia deriva dal greco e significa “nessun tempo”.
Il termine è stato coniato dal filosofo francese Charles Renouvier nel 1857.
E’ un genere di narrativa fantastica basata sulla premessa che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo da quello che conosciamo.
L’ucronia, che si pone a metà strada tra la fantascienza e il romanzo storico, attraverso eventi immaginari o scelte mai fatte, modifica la storia rendendola diversa. Ne presenta dunque al lettore una versione alternativa. Non una sua diversa interpretazione, ma proprio un diverso svolgimento delle vicende storiche. Crea dunque un mondo nuovo in cui ambientare la trama della narrazione, un diverso universo in cui gli eventi hanno preso una diversa piega.
L’ucronia è narrazione del “se”.
Descrive come sarebbe stato il mondo se qualcosa nel passato si fosse svolto diversamente. Racconta, per esempio, come sarebbe stata l’Italia “se” non ci fosse stata la Seconda Guerra Mondiale, oppure come sarebbe stata la Francia “se” Napoleone non fosse andato in esilio o Giovanna D’Arco non fosse morta sul rogo, o come sarebbe stato il mondo “se”Cristoforo Colombo fosse sbarcato in Messico e fosse stato fatto prigioniero degli aztechi.
L’ucronia narrativa è sempre più presente in romanzi, film e fumetti.

IL MITO

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La parola mito deriva dal mythos che significa parola, discorso, racconto, mentre la parola mitologia designa l’insieme dei miti tramandati da un popolo ma anche gli studi scientifici sul mito stesso.
La narrazione del mito racconta le origini del mondo e delle sue creature: di come sono diventati ciò che sono oggi.
Di solito i protagonisti del mito sono dei ed eroi e le vicende narrate (oralmente) hanno luogo in un’epoca che precede la storia scritta.
Per l’uomo primitivo la natura, la vita, la storia e tutto ciò che lo circonda, appare come un turbinio di immagini senza senso e il mito diventa quindi un modo per ordinare e conoscere la propria realtà.
Egli non conosce le leggi che governano la natura, le cause della vita e della morte, del bene e del male, non comprende i motivi storici che hanno determinato la condizione del suo popolo e, davanti a questo universo di immagini che la natura e la vita gli propongono ogni giorno, rischia di perdersi, di cadere preda dell’ansia e della paura così, solo attraverso i miti, egli trova il senso della realtà, costruisce l’ordine di quelle immagini, altrimenti incomprensibili.
I miti rivelano l’ordine profondo che regola la vita e la morte, i successi e le sconfitte, l’estate e l’inverno, tutto ciò che è accaduto e che accadrà.
Come dice la parola, il mito è soprattutto un racconto dove c’è una storia da presentare, che ha dei lati terribili, ma anche spesso dei risvolti tristi dove ci sono dei personaggi in azione e una trama che si snoda. I miti appartengono alla tradizione orale di un popolo e nell’antichità venivano raccontati presso gruppi umani che non conoscevano la scrittura e solo in seguito raccolti e trascritti.
Infine il tempo del mito è assai vicino a quello della fiaba, come le fiabe iniziano con il loro “c’era una volta”, così molto spesso i miti iniziano con espressioni come: “in illo tempore”, “in origine” o “quando ancora non c’era tempo”.

(immagine: un’illustrazione di Boris Vallejo)

LA NOVELLA

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La novella è un componimento narrativo breve, più breve del romanzo che invece è un componimento narrativo di più ampio respiro ed ha una trama ed una struttura più complesse.
Anche la favola e la fiaba sono componimenti narrativi brevi, ma si basano su elementi fiabeschi e mitologici, mentre la novella resta ancorata alla realtà. Questo non significa che il contenuto della novella sia realmente accaduto, ma che la stessa nasce per raccontare la realtà in tutte le sue sfumature individuali, sociali e ambientali.
Tracce di novella sono presenti nelle letterature dell’antico Egitto e della Mesopotamia. In occidente si sviluppò nell’epoca medievale e rinascimentale trasformandosi radicalmente fino ai giorni nostri.
“Le Mille e una Notte” e il “Decamerone” sono dei celebri esempi di novelle.
H

MITOPOIESI

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La Mitopoiesi (parola greca che significa creazione del mito) è un genere narrativo della letteratura moderna e del cinema dove viene creata una mitologia fantastica dallo scrittore o del regista. La parola fu coniata dallo scrittore britannico J.R.R.Tolkien negli anni Trenta.
Questa mitologia, invece di emergere dopo secoli di tradizione viene creata dall’autore (e da suoi collaboratori) in un breve periodo di tempo, diventa reale, credibile e si fonde con la storia.
Mitologici e immaginari sono anche i mondi costruiti intorno ai supereroi e le situazioni surreali dei fumetti.
Mitologico e immaginario è il mondo di Harry Potter, che fonde la modernità con una mitologia conosciuta e creata dall’autrice.
H

CRIPTOZOOLOGIA

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Cos’è la criptozoologia?
La criptozoologia è lo studio degli animali nascosti.
Una volta relegata nei bestiari questa scienza / non scienza nata da un’idea dello zoologo Bernard Heuvelmans (1916 – 2001) studia gli animali ritenuti estinti e gli animali non classificati basandosi su prove che riportano la loro possibile esistenza. Questi animali vengono chiamati “criptidi”.
Sono criptidi il Mostro di Lock Ness, lo Yeti himalayano, il Bigfoot americano e così via…
La criptozoologia è considerata “pseudoscientifica” (cioè non riconosciuta dalla comunità scientifica) perché spesso basa la sua evidenza su aneddoti, allontanandosi dalle metodologie adottate negli sudi zoologici… però è affascinante!
H

Cappa e Spada

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Con Cappa e Spada si identifica un genere di letteratura particolarmente seguita tra la seconda metà del XIX secolo e la prima metà del XX.
Con “cappa” si intende il nome mantello di varie fogge usato dai cavalieri nel Medioevo, e anche in epoche successive, a seconda dei dettami della moda maschile.
I romanzi di Cappa e Spada sono in gran parte ambientati in Europa nel tardo Rinascimento, nel periodo dell’Illuminismo o delle guerre napoleoniche. In queste epoche i progressi nel campo della metallurgia avevano indotto la produzione di lame resistenti, agili e flessibili, in grado di infliggere gravi ferite.
Questo tipo di romanzo si svolge preferibilmente sulla terraferma, ha per personaggi principali uno o più cavalieri intrepidi, spadaccini provetti, smargiassi e spacconi ed ha una trama costituita da una impresa da compiere per una nobile causa, a favore del Re o della Regina, contro un nemico spietato e risoluto – spesso in toga – lottando contro una schiera variegata di bravi, spie, birri, tagliagole prezzolati e perfidi traditori.
Le opere più famose sono quelle di Alexandre Dumas (“I tre Moschettieri”), Johnston McCulley (“Zorro”) ed Emilio Salgari (“Il Corsaro Nero”).
Altri scrittori specializzati nel genere Cappa e Spada sono stati Rafael Sabatini (“Scaramouche”), Emma Orczy (“La Primula Rossa”), Sir Walter Scott (“Ivanhaoe”) e di Edmond Rostand (“Cyrano de Bergerac”).
H

Meraviglioso!

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Il Meraviglioso – o Fantastico Meraviglioso – è un genere letterario (solitamente considerato una derivazione del più ampio genere fantastico) al quale appartengono le narrazioni in cui elementi normalmente assenti nel mondo reale, come la magia, gli incantesimi, gli animali fantastici o leggendari (ad esempio draghi, unicorni o basilischi) i personaggi come fate, gnomi, elfi, non solo sono presenti all’interno della narrazione in numero considerevole e coerente con l’ambientazione in cui si muovono, ma la loro esistenza non provoca alcun turbamento ai personaggi presenti in questo universo narrativo, ossia tali figure fantastiche non pongono alcun problema alla loro esistenza: essi esistono perché in quel mondo è normale e naturale che essi esistano e sarebbe anzi strano che fosse altrimenti.
Il Meraviglioso è espressione di una realtà parallela fatta di prodigi, di incontri straordinari, di poteri magici conferiti ad alcuni personaggi o ad alcuni oggetti.
Nella letteratura occidentale si hanno diverse declinazioni storiche del Meraviglioso: un Meraviglioso mitologico, un Meraviglioso fiabesco, e un Meraviglioso cristiano. Tipici del primo sono ad esempio i contatti con le divinità, l’intervento degli dèi nelle vicende e nei desini umani, le virtù e le imprese leggendarie degli eroi, le metamorfosi, le apoteosi. Nel secondo diventano determinanti incantesimi e formule magiche, filtri e talismani. Al centro del terzo, invece, miracoli e apparizioni, sogni e profezie, angeli e diavoli.
Meravigliosi sono i mondi delle mitologia greco-romana.
Meravigliose sono le ambientazioni fantastiche create da Dante e Ariosto nel Medioevo.
Meravigliosa è “La Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso.
H

Viaggio immaginario

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Il viaggio immaginario (o viaggio fantastico) è un genere letterario incentrato sulla descrizione di avventure verso luoghi immaginari o comunque mai visti, ricorrendo spesso a elementi fantastici.
La cornice del racconto di viaggio viene di volta in volta utilizzata all’interno di questo genere per rappresentare un’utopia (“Dalla terra alla luna”) un’allegoria a scopo satirico (“I viaggi di Gulliver) o di divulgazione scientifica (“Viaggio al centro della terra”), oppure di semplice intrattenimento per destare stupore e meraviglia con una storia fuori dal comune (“Le avventure del Barone di Münchhausen”).
Il viaggio fantastico è una delle forme letterarie più antiche e rimane la base più solida per la creazione di fantasie letterarie: dall’epica “Odissea” alla narrativa a sfondo geografico (“Il giro del mondo in 80 giorni”), ai resoconti di viaggio con elementi esotici e meravigliosi, ai racconti fiabeschi (“Sinbad il marinaio”) alla descrizione di mondi utopici, ai romanzi scientifici fino agli universi della fantascienza.
Non dimentichiamo infine la “Divina Commedia”, che dopo i viaggi della mitologia è il viaggio immaginario più conosciuto della storia!
H

(immagine: il Barone di Münchhausen esplora il fondo del mare a cavallo di un destriero marino, illustrazione di Franz Gottfried – 1896).

Fantascienza

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Genere letterario i cui intrecci, ambientati nel futuro o in altri mondi o in mondi “paralleli” contemporanei del nostro, nascono da ipotesi scientifiche, per lo più trattate con libertà e spregiudicatezza, per creare situazioni estreme, paradossali e provocatorie o semplicemente fantastiche. [La Nuova Enciclopedia della Letteratura Garzanti]
La fantascienza affonda le sue radici nel romanzo scientifico, ma dalla letteratura si è presto estesa agli altri mass media, come cinema, fumetti, televisione.
Il termine è usato, in senso più generale, in riferimento a qualsiasi tipo di letteratura di fantasia che includa un fattore scientifico (per esempio i romanzi di Jules Verne), comprendendo a volte ogni genere di racconto fantastico, un certo grado di plausibilità scientifica rimane tuttavia un requisito essenziale.

La sinossi non è una medicina!

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Anche se il suono della parola SINOSSI la fa sembrare una medicina per la tosse, in realtà tutti almeno una volta nella vita ne abbiamo fatta una.
No, non è una malattia infantile, ma è semplicemente un RIASSUNTO.
Un riassunto un po’ speciale: in poche parole deve far capire di cosa parla il libro (o il racconto, o la poesia, o la fiaba, ecc.) toccandone solo le parti essenziali.
La prossima volta che vi vogliono raccontare un libro chiedetegli una sinossi!

Lo Yahoo non è (solo) un motore di ricerca

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Dal 1994 siamo stati abituati a pensare che YAHOO fosse il nome di un motore di ricerca, ma da dove arriva questo nome che sembra un’esclamazione divertita?
Ebbene gli YAHOOS hanno origini ben più antiche, esattamente nel 1726 fra le pagine de “I viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift (Lemuel Gulliver li incontrerà nell’ultimo viaggio).
Swift descrive gli Yahoos come creature vili e selvagge, esseri ripugnanti, con sgradevoli e brutali abitudini, che rassomigliano agli esseri umani apparentemente solo nel corpo, poiché vivono su di un’isola inesplorata nella quale la razza dominante e razionale è quella dei cavalli, chiamati Houyhnhnms. Essi sono così disprezzati che gli Houyhnhnms aggiungono la parola “Yahoo” alla fine delle altre parole quando vogliono dare loro un’accezione negativa.
Dopo la diffusione del romanzo il termine Yahoo è diventato con gli anni sinonimo di stupido, uomo selvaggio o cavernicolo.
H
(immagini: gli Houyhnhnms guidano un branco di Yahoo nel campo -Metropolitan Museum of Art- e il logo del motore di ricerca per Internet)

“Fanfiction”, che cos’è?

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Una Fanfiction (abbreviato solitamente in Fanfic) è un’opera scritta dai fan prendendo come spunto le storie e i personaggi di un’opera originale, sia essa letteraria, cinematografica o televisiva.
Le opere vengono spesso ideate e scritte dai fan che prendendo spunto da una storia creano una situazione plausibile o una parodia della stessa utilizzando personaggi e scenari già descritti dal loro autore preferito, con l’intento finale di completare parti che non erano state esaustive e di formare coppie improbabili.
Ci sono moltissime ramificazioni delle Fanfic, ognuna col suo pubblico, con lunghezze variabili e temi per ogni età.
La diffusione delle fan fiction è tuttavia esplosa con l’arrivo di internet grazie al basso (o nullo) costo di pubblicazione e diffusione, interi siti sono dedicati a questo fenomeno in espansione.
Infine, vi sono stati alcuni casi in cui degli autori/autrici di Fanfic molto seguiti in rete sono stati scoperti e pubblicati da case editrici importanti (cambiando un po’ i nomi e le situazioni).
H

Differenza fra “FIABA” e “FAVOLA”

Differenza fra “FIABA” e “FAVOLA”

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Ecco due termini molto usati quando si parla di letteratura per bambini e ragazzi: FIABA e FAVOLA.
Sebbene queste parole abbiano una radice comune NON SONO LA STESSA COSA.

FIABA: narrazione nata dalla tradizione orale, è caratterizzata dalla presenza di creature mitologiche, l’uso abbondante di magia e personaggi fantastici.
Può essere di lunghezza variabile e spesso (come accade oggi) sfociare nel romanzo. I temi trattati di solito vedono il/la protagonista evolvere durante la narrazione.

FAVOLA: anch’essa affonda le radici nella tradizione orale, ma è più simile ad un “proverbio” che a un vero e proprio racconto.
La favola è molto breve, a volte in rima, i protagonisti sono animali, vegetali e addirittura oggetti inanimati che con i loro “comportamenti” fungono da esempio morale al lettore.
H